Il ruolo sociale dell’assicuratore

Negli ultimi anni il ruolo dell’assicuratore si è evoluto. Le difficoltà per le persone sono aumentate: hanno dovuto affrontare la pandemia da un lato e le conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico. L’assicuratore è sempre più percepito come un alleato in grado di rendere più consapevoli dei rischi e costruire la sicurezza economica dei clienti. Un ruolo importante che contribuisce a sviluppare progetti per il futuro e a ridurre le conseguenze economiche dei rischi. La diffusione dei servizi assicurativi contribuisce ad assorbire i danni derivati da eventi diversi quali malattia, catastrofi naturali, perdita di reddito, ecc. Questa attività ha un risvolto anche a livello sociale in quanto rende più resilienti e serene le persone, oltre a rendere più competitivo l’intero sistema economico. Oggi il professionista è in grado di offrire ai clienti un piano assicurativo su misura e sostenibile nel tempo, tagliato sulle reali necessità di lavoratori, imprenditori, famiglie. L’obiettivo è quello di creare da parte dell’assicuratore l’idea di un professionista affidabile, capace di tutelare il cliente anche dai rischi di cui non è completamente consapevole. La capacità deve essere quella di focalizzare l’attenzione sugli imprevisti anche quelli più improbabili che possono compromettere la serenità delle persone. Si tratta di un’attività di risk management sempre più importante per affrontare una realtà che cambia continuamente con le sue criticità in divenire. La polizza non rende immuni dal rischio ma ne mitiga le conseguenze economiche e non solo ed è questo il messaggio non sempre facile da trasmettere ai clienti.

Non succede ma se succede…

Il tema della salute è fra i più sentiti, soprattutto dopo la pandemia e a causa delle inefficienze del sistema sanitario nazionale. Tuttavia, spesso è una preoccupazione che si proietta nel futuro. Le polizze malattie e infortuni assumono invece un valore molto elevato in quanto possono sopperire alle mancanze della sanità pubblica. L’aspettativa di vita sempre più alta richiede di tutelare la vecchiaia e la non autosufficienza. Le famiglie fanno sempre più fatica a prendersi cura dei parenti più anziani o non autosufficienti a causa degli impegni lavorativi pressanti e dell’età del pensionamento che si sposta sempre più in là. Allo stesso tempo si diventa genitori più tardi e aumenta la necessità tutelare economicamente i figli in caso di imprevisti.

Lavoro e pensione

Il benessere delle persone e delle famiglie si basa nella maggior parte dei casi sul reddito prodotto dal lavoro. Fra gli imprevisti bisogna considerare anche la perdita di reddito e della capacità di produrlo. Il lavoro autonomo, meno tutelato, o la perdita della capacità lavorativa mettono a rischio la serenità economica delle famiglie. La previdenza complementare per la pensione integrativa è lo strumento per affrontare questi tipi di imprevisti e anche l’insicurezza che deriva dal sistema pensionistico nazionale. Esistono diverse tipologie a seconda delle esigenze specifiche: il Piano individuale pensionistico o il Pensione Fondo aperto a integrazione della pensione obbligatoria, flessibili e personalizzabili con investimenti studiati sulla persona.

Cresce il welfare

Le assicurazioni favoriscono sempre di più un’integrazione efficace con il pubblico, colmandone le inefficienze. Lo sviluppo del welfare da parte delle assicurazioni consente agli imprenditori di offrire servizi di vario genere ai propri dipendenti con vantaggi fiscali importanti. Il welfare aziendale offre una gamma sempre più ampia di servizi per la salute, la protezione e la tutela, assistenza, pensione integrativa, servizi per la famiglia, per il tempo libero, per il benessere e per la formazione. Molti studi hanno dimostrato il valore del welfare aziendale per fidelizzare i propri dipendenti e aumentarne la produttività.

Anche in questo caso l’offerta assicurativa è articolata e mirata per professionisti, PMI, grandi imprese e terzo settore.

Il ruolo sociale dell’assicuratore