Cresce la richiesta di stili di vita più sostenibili

Nella splendida cornice di Villa Necchi Campiglio a Milano il 10 ottobre è stato presentato il Nono Osservatorio sullo stile di vita Sostenibile organizzato da LifeGate in collaborazione con Eumetra, società di ricerche sociali e di mercato. UnipolSai è stato main sponsor in virtù dell’attenzione che pone nei confronti di questi temi e dell’interesse sulla percezione degli italiani in merito e sull’evolversi degli stili di vita. Lo studio, condotto su un campione di 1.100 persone, fra cui una rappresentanza di giovani della Generazione Z, fra i 18 e i 24 anni, ha mostrato l’aumento di interesse e di consapevolezza degli italiani nei confronti dei temi legati alla sostenibilità, intesa soprattutto come mettere al centro le persone.

Come stanno dunque cambiando gli atteggiamenti nei confronti della sostenibilità? Nel 2023 questo tema è ormai considerato fondamentale e non più solo una moda come qualche anno fa. Per il 68% degli italiani l’interesse è tangibile e gli scettici sono sempre meno. Dopo la pandemia la voglia di guardare al futuro ha avuto una spinta forte. Ma di quale futuro si tratta?

La crisi climatica fa paura

In cima alle preoccupazioni c’è la crisi climatica (86% degli italiani interpellati), ormai percepita come vera e propria emergenza a cui far fronte, considerate le conseguenze sulla vita dei cittadini negli ultimi anni. Una battaglia da affrontare con serietà perché coinvolge vari aspetti, dalla protezione dei beni come ad esempio la propria abitazione, fino al tema dell’alimentazione e dei danni causati all’agricoltura. Sempre in tema di alimentazione, aumenta anche la consapevolezza dei danni causati dagli allevamenti intensivi e della necessità di ridurre il consumo di carne.

Energia pulita

Molto sentito anche il tema dell’energia (78% degli intervistati) che deve essere pulita e rinnovabile per accelerare la transizione ecologica e decarbonizzare la nostra società. L’efficienza energetica è auspicata nella gestione degli edifici, parallelamente aumentano però le persone favorevoli a un ritorno al nucleare (17%).

Sempre in tema di città più sostenibili, la mobilità è un altro argomento prioritario. Dal 2035 tutte le nuove auto immesse nel mercato dovranno essere a emissioni zero in conformità alle direttive europee. Il 71% degli intervistati pensa che sia giusto dare incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici in quanto i costi sono considerati ancora troppo elevati. Fonte di scetticismo è anche la mancanza di infrastrutture adeguate con i sistemi di ricarica.

Pesa sulla visione degli italiani il tema dell’inflazione che riduce il potere d’acquisto dei cittadini e che può determinare un freno verso scelte e comportamenti più sostenibili anche se il 26% si dichiara disposto a spendere di più per acquisti ecologici e biologici.

In particolare i più giovani (il 63% del campione) hanno mostrato particolare attenzione nei confronti della moda sostenibile, dei tessuti riciclati e della riduzione degli sprechi anche con acquisti second hand.

Aziende responsabili e trasparenti

Cambia anche la concezione del lavoro e del sistema industriale ed economico su cui si pone maggiore attenzione, in quanto i consumatori sono diventati più esigenti e consapevoli. Maggiore attenzione anche nei confronti di chi produce e delle aziende. Sono premiate le imprese responsabili e dotate di certificazioni che siano trasparenti e inclusive. La metà degli italiani, secondo l’Osservatorio, è sempre più attenta al greenwashing (le aziende stanno però sviluppando strategie di greenwashing sempre più sofisticate) tanto che molte aziende si stanno orientando verso il cosiddetto greenhushing, (tacere sui propri obiettivi di sostenibilità ambientale), la tendenza a non enfatizzare o divulgare le proprie strategie per la transizione sostenibile.

L’84% degli intervistati, soprattutto nelle grandi città, ha poi dichiarato che l’inclusione, la diversità e il contrasto alle discriminazioni sono elementi fondamentali per le aziende contemporanee.

Cresce la richiesta di stili di vita più sostenibili